Al giorno d’oggi, parole come Cambiamento e frasi relative al crearsi una vita migliore, sono ricorrenti nel nostro linguaggio o, perlomeno, in quello di persone curiose che vogliono comprendere il motivo per cui non vivono ciò che vogliono, come lo vogliono.

Articoli come quello che sto per scrivere, riempiono le pagine dei social e ci vengono continuamente proposti.

Sia che tu creda o meno a che una vita piena di bellezza e soddisfazioni è possibile da raggiungere, vorrei che ti ponessi una domanda:
Se tante persone scrivono di cambiamento, ci sarà qualcosa di vero?

Mi è accaduto spesso di leggere commenti sui diversi social relativi ad un articolo pubblicato e, altrettanto spesso, ho letto frasi denigratorie, fatte di dubbi e perplessità che rendono vero, ai miei occhi, ciò che viene condiviso dalle più grandi guide mondiali:

solo il 3% della popolazione mondiale ha scritto i propri obiettivi
meno della metà di questi ha realizzato una strategia per raggiungerli
solo il 20% di questi ultimi ha il CORAGGIO di compiere le azioni necessarie.

 
È altresì vero che tantissimi formatori nel campo della Crescita Personale si limitano a diffondere teorie poco applicate alla loro vita …il Buddha diceva:
 
E’ più facile che si insegni ciò che è necessario imparare
 
e, nel tempo, queste persone si rivelano per ciò che sono, sparendo dalla circolazione.

Esistono, infine, persone che hanno portato vera consapevolezza, hanno compreso e integrato nuovi modi di pensare nella loro vita; vivono quotidianamente l’esperienza di sentirsi cambiare a livello profondo e realizzano i loro desideri in via continuativa.
 
Mi accorgo attraverso la Riflessologia Plantare Emotiva di cui mi occupo, di quanto le persone riescano a connettersi con sé stesse quando entriamo in contatto. Riescono a sentirsi connesse ad un attimo di gioia profonda poiché so quanto in profondità agisca la Riflessologia Plantare Emotiva che, attraverso i nervi sensibili, raggiunge quelle parti del cervello collegate alle nostre emozioni.
 
Attenzione…Non voglio che tu pensi che il termine FELICITA’ sia qualcosa che ha a che fare con una favola, in cui esistono una principessa e un principe che vivono nel castello serviti e riveriti, avendo accesso soltanto a situazioni fantastiche e meravigliose.
La felicità è altro: è vivere appieno la vita quotidiana, consapevoli delle situazioni difficili che ogni giorno si possono presentare, ma con una visione ancorata al buonumore e al benesseresviluppati seguendo un allenamento continuo.

Se fai parte delle persone che seriamente vogliono portare miglioramenti nella propria vita, acquisendo nuovi strumenti per cambiarla davvero, credo tu sia nel posto giusto.

Altrimenti, amici miei, è perfetto lo stesso.

Ognuno raggiunge ciò che vuole al momento giusto ed io sono qui con l’obiettivo di mostrarti la strada per educarti al meglio.
Educare significa “far emergere il meglio da qualcuno” mentre, Insegnare, significa “segnare, dentro le persone, la propria storia”.

Io scelgo il primo termine, poiché ognuno di noi ha dentro sé una parte bellissima che aspetta soltanto di emergere, essere vista/sentita/percepita da noi stessi per produrre il meglio e realizzare i migliori obiettivi.
 
Per il resto, siamo tutti “insegnati” dalle storie dei nostri genitori, insegnanti, amici e datori di lavoro.
Se sei pronto, partiamo e, ricorda, io sono con te, come te ed ho iniziato senza conoscere ciò che mi aspettava.
 
È un’esperienza meravigliosa.

E tu che ne pensi?